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Leo Pulp 2Hollywood, anni ‘40. Le stelle del cinema brillano per una stagione o si impongono come icone immortali di un’epoca in cui lo sfarzo convive con la miseria più nera. La città delle star e quella dei sobborghi sono due facce della stessa medaglia, l’ambientazione ideale per una classica storia noir. Lo sfondo perfetto per la seconda avventura dell’unico detective hard-boiled del fumetto italiano: Leo Pulp.
Tornano in fumetteria le avventure della creatura di Claudio Nizzi e Massimo Bonfatti, in un’edizione “rimasterizzata” e accuratissima, nel grande formato della collana Maèstro. Non si tratta di una semplice riedizione, ma di una vera e propria nuova versione, che rilancia questa volta il secondo episodio della trilogia: ‘I delitti di Sunset Boulevard’.
Si tratta della più hollywoodiana delle storie di Leo, infarcita com’è di citazioni – fondamentale quella ‘Viale del tramonto’ di Billy Wilder –, strizzatine d’occhio a capolavori del calibro di ‘Marlowe il poliziotto privato’, ‘Niagara’, ‘Il Padrino’ e comparsate eccellenti: da Marylin e Frank Sinatra, fino a Marlon Brando e Danny De Vito.
Cosa racconta la storia? Lo spiega in poche parole Claudio Nizzi, uno dei maestri del fumetto italiano, autore del soggetto e della sceneggiatura di questo e degli altri episodi di Leo Pulp: “Il preverso intrigo in cui viene a trovarsi Leo è di quelli che fanno correre brividi ghiacciati lungo la schiena. Quali turpitudini accadono nella misteriosa villa dall’aria vecchiotta, nascosta in un folto e tetro parco al quale si accede dal Sunset Boulevard? Che cosa significa la scomparsa di tante giovani stelline appena arrivate a Hollywood in cerca di gloria?”. Non vi sveleremo certo ora tutte queste cose.
Per saperne di più dovrete leggere ‘I delitti di Sunset Boulevard’, tuffandovi nella selva di dettagli che compongono le tavole del grande Bonfatti, disegnate – come ha detto ancora lo stesso Nizzi – con la maestria di un miniaturista medievale. Leo colpisce ancora. E lo fa in una nuova veste. Di classe, nel formato che si merita e con tutta la qualità che gli si addice. Tutte doti necessarie per un vero e proprio capolavoro del fumetto italiano.